La montagna dentro

December 6th, 2011

E’ il titolo della mostra allestita in questi giorni a Chiesa Valmalenco del giovane e già affermato artista Nicola Magrin, profondo conoscitore delle montagne e genti di Valmalenco. Da incompetente totale, non vorrei avventurarmi nel terreno scivoloso dell’arte. Mi limito a cogliere l’eccezionalità di un tratto leggero, essenziale, fonte di suggestioni e sintesi perfetta del tempo e del lavoro degli uomini di montagna. Una fila di Sherpas, ritti nonostante il pesante carico, tra le nevi di un valico himalayano, sono l’immagine esemplare di Nicola che conservo con grande e geloso orgoglio. Mic

Assurdità dello sci

November 26th, 2011

“Perchè sicuramento lo sci, con la frenesia di andare in montagna nei mesi meno adatti, con le spese pazze, i capricci della moda, gli abiti ridicoli, i virtuosismi, le infatuazioni , le stoltezze, le gambe rotte e altri guai, è una forma di pazzia che nell’Ottocento sarebbe riuscita incomprensibile. Quando siamo lassù, il cervello autonomamente si riduce alle dimensioni di quello di un grillo o maggiolino……Eppure come è bello. Questa immensa stupidaggine è in fondo una delle poche cose buone che l’umanità moderna abbia inventato. Personalmente non conosco immagine più perfetta, ingenua e spensierata di felicità – la felicità consentita sulla terra – che un mattino di sole limpido, quando si è giunti in cima e ci si affaccia sull’orlo della pista e si vedono risplendere le grandi montagne fino ai lontanissimi orizzonti, e gli altri sono già scomparsi laggiù in fondo come bolidi, lasciando indietro piccole scie d’argento, e intorno c’è la pace, e ci si sente gli sci ben sicuri ai piedi, e si sta per lanciarsi in basso: quell’impazienza, quell’insensato appagamento, quel non pensare a nulla, quel sentirsi cos’ bene, quell’illusione, ahimè, di giovinezza; anche se dura un breve istante.” Da un’articolo di Dino Buzzati

Neve!

October 26th, 2011

La stagione dello ski è ancora lontana, ma stamane le cime sopra i 2000m si presentano ben incappucciate da un’abbondante nevicata: un buon fondo per le scorribande fuoripista che ci attendono! mic

Val di Mello – Patabang

October 24th, 2011

Mentre la Regular Climbing Season sta per terminare è ricomparso l’amico Doro Berera, decano degli ingegneri lecchesi, viaggiatore curioso ed instancabile, reduce da un recente viaggio nel Mustang, la celebre enclave tibetana in Nepal e in procinto di partire per Buenos Aires via mare con visita finale all’Isola di Pasqua. Istintivamente Doro sarebbe più incline alle ascensioni in quota, ma il freddo calato in questi giorni ha dirottato i nostri obiettivi sulla Val di Mello. Fedeli al motto: la montagna si gode di più se si è in pochi, abbiamo deciso di salire sulle splendide e solitarie placche di Patabang, dove Doro ha sfornato la sua grinta e la proverbiale capacità di adattamento alle più svariate situazioni. La giornata è stata fantastica, immersi nel mare di granito baciato dal sole, abbiamo ammirato l’ avanzare lento del sole che scacciava le ombre delle montagne dal fondovalle e il netto contrasto delle luci autunnali aumentava il senso di vuoto di questa via straordinaria. Questa è stata la mia quinta salita stagionale di Patabang, durante la quale ho accompagnato il più giovane (mio figlio Federico,10 anni) e il più anziano (Doro 72 anni) degli scalatori, oltre a Giulia (altra figlia), Laura, Alessandro ed Eleonora. L’ho salia anche ad agosto in compagnia di una prestigiosa troupe cinematografica formata dal regista Andrea Frigerio detto Frigio, dai giovani e validissimi colleghi Giovanni Onagro e Davide Spini, oltre all’indistruttibile Jacopone Merizzi Grazie a tutti! Masescu Chi vuole scalare con me non tergiversi telefonandomi al 347/3205499

 

Valmalenco – Pirlo e Pramezz

October 19th, 2011

Forse non tutti sanno che la ricerca della wilderness non necessariamente deve portarci in luoghi remoti o esotici. L’escursione familiare autunnale ai maggenghi del Pirlo e Pramezz, raggiungibili in un paio d’ore di cammino da Chiesa Valmalenco, ne è l’esempio lampante. Qui troviamo boschi, ampie radure, un piccolo lago, freschi ruscelli e alcune vecchie baite. Uno spuntino cucinato sul fuoco e giochi liberi tra i massi di serpentino rossastro disseminati nei prati sono quel che serve per farci sentire piccoli emuli e discepoli di John Muir e Henry David Tureau! Mic

 

Val di Mello – Luna Nascente

October 15th, 2011

Mentre dai freddi siderali dell’Artico giungevano le correnti polari che avrebbero posto fine a questa estate piacevolmente prolungata, ricompariva in Val di Mello Elena, la vera Ragazza del West, prototipo della donna che riesce sempre a risolvere le situazioni più dure, nelle quali, con un rametto di follia si infila spesso con grande predisposizione. Dopo la brillante salita di Cochise terminata con una veloce uscita per Kundalini, con una vera e propria sculacciata morale alle cordate concorrenti, il passo successivo non poteva essere che Luna Nascente che, non mi stancherò mai di dirlo, é una delle vie più belle del mondo. Con potenti bracciate, manco dovesse attraversare il Lago di Como a nuoto, Elena ha avuto la meglio delle splendide fessure che incidono il bordo levantino dello Scoglio della Metamorfosi, con una arrampicata veloce ed energica. Complimenti ad Elena e alla sua generosa sorella, la splendida Tizzi che, finanziando l’infame Masescu, le ha fatto un bellissimo regalo di compleanno. Masescu

 

Val di Mello: Patabang

October 10th, 2011

Estate dalla coda lunghissima, che si è protratta con giornate eccezionali fino all’inizio di ottobre. Val di Mello nel massimo splendore con le sue grandi classiche in “overbooking” durante i week-end. E allora come si fa ad arrampicare evitando le snervanti code sulle vie che irritano a dismisura l’irascibile Masescu ?!? Semplice: si va su Patabang, una classica dei tempi d’oro, che sale su ripide placche lavorate come un mare di granito pietrificato. Per arrivarci bisogna salire le Placche del Giardino, infilarsi in un bel canale alberato ricco di funghi ed attaccare la via nei pressi di un acero appoggiato alla roccia. Sabato 2 ottobre in compagnia dell’Esimio Dott.Clara (Sandrino per le donne) e della Bellissima Laura, abbiamo salito questo piccolo grande gioiello di 150 metri, con nessun chiodo di protezione nei due lunghi tiri di 75 metri l’uno, fatto quest’ ultimo, che rende la via pochissimo frequentata. Tolto il golfino che la proteggeva dall’aria frizzante del mattino, Laura ha “lucidato gli ottoni” esibendo il suo trionfale decoltè degno di essere conservato al Museo Internazionale dei Pesi e delle Misure, assistita amorevolmente da Sandrino, l’unico scalatore non professionista a vantare ben due salite di questa via dal tracciato perfetto. Ma non è tutto: tre giorni prima, in un luminoso giorno infrasettimanale, quell’ impenitente edonista di Sandrino si era portato a casa Kundalini, assaporando il gusto di una Val di Mello tutta a sua disposizione e rivelandosi, tra l’altro, un fessuriano di talento. Masescu Chi vuole arrampicare con me può telefonarmi senza indugio al 347/3205499


 

Odore di roccia

October 4th, 2011

Prima che alla vista la parete si percepisce dall’olfatto. Ogni pietra ha un profumo, che attiva una memoria longeva, indelebile, che dura nel tempo. Si rafforza con la preda umida di rugiada la mattina presto o quando gronda d’acqua dopo un temporale estivo. Inconfondibile è l’odore del granito o, all’opposto, quello del calcare. Nel mezzo una miriade di sfumature, tra rocce metamorfiche, sedimentarie e vulcaniche, ognuna con il suo “marchio” olfattivo. Mic

Piz Palù + Piz Bernina

September 21st, 2011

Continua a soffiare il piacevole venticello femminile su questa stagione che sta per finire (rima!). Camilla è il prototipo della bellezza scandinava: alta, bionda, sportiva, tutte le Guide Alpine farebbero la corsa pur di accompagnarla in cima a qualsiasi montagna. Grande sciatrice, amante della corsa e sollevatrice di pesi, è costantemente nella splendida forma che le ha permesso di raggiungere, in due limpide giornate di metà settembre, le vette dei Pizzi Palù e Bernina. Stimolata dai mitici e un po’ terrifici racconti di suo marito Paolo, che ha scalato il Pizzo Bernina lo scorso anno con l’amico Giuseppe, zitta zitta Camilla ha voluto dimostrare che anche il gentil sesso ha le carte in regola per le avventure più impegnative. Veloce, silenziosa e commovente nell’eseguire all’istante ogni suggerimento dell’ortica Masescu, questo bel fiorellino svedese è entrata nel magico mondo dell’alta quota con la tranquillità e lo stile di una veterana, pur essendo alla sua primissima esperienza alpina. Infine, l’enorme emozione che ha provato sulla vetta del Bernina é riuscita a scalfire, per un attimo, anche il cuore cinico e rude dell’infame Masescu. Bellezza, sensibilità, “fluent english” e perfetta conoscenza della lingua italiana (idiomi lombardi compresi), hanno rappresentato una bellissima e piacevole compagnia per la chiusura della stagione in alta quota. Masescu Chi vuole arrampicare con me non tergiversi, chiami al 347/3205499

 

Camera con vista

September 19th, 2011

Salita di fine estate al Bernina in cordata con Roberto, giovane alpinista pavese ben preparato. Questa volta siamo saliti direttamente alla Marco e Rosa dal fondovalle: una lunga cavalcata di sette ore. Una volta lassù, al tramonto, vi consiglio una visita alla vecchia e minuscola Capanna appollaiata sul bordo delle rocce. Costruita ormai 100 anni fa è ancora ben solida, con le nere travature in larice indurite come la pietra dall’aria rarefatta dei 4000. Al suo interno, dalla piccola finestra in legno, lo sguardo spazia senza confini verso sud ovest a precipizio sul sottostante ghiacciaio di Scerscen superiore. Mic