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Montagna e insicurezza

lunedì, 6 marzo 2017

“Pillole” estratte da vari post pubblicati  su stilealpino a partire dal 2009.

 

Brezza vivace sul Bernina

lunedì, 18 luglio 2016

Le rocce che bordano il canale di Cresta Vento Guzza sono incrostate di ghiaccio, la brezza vivace da nord da un sapore quasi invernale alla salita. Nubi sfilacciate dal vento si rincorrono e si disperdono oltre il Bellavista, sopra il deserto bianco del plateau di Fellaria.

Arrampicare al “Toro Seduto” in Val Poschiavina 2200m

giovedì, 16 luglio 2015

Se la percezione dei luoghi va oltre l’azzurro del cielo e il la frescura d’alta quota ecco che i pascoli e le sassaie a oltre 2000m si trasformano in luoghi indimenticabili. Il nome fantasioso della struttura “Toro Seduto” richiama la varietà di forme del serpentino forgiato nei millenni dal lento lavorio di ghiacciai scomparsi. La roccia è perfetta, così come l’esposizione a Nord ovest della parete, ideale per questi giorni roventi.

Turismo e natura, Bormio 14 maggio 2015

sabato, 11 aprile 2015

Sarà occasione per testimoniare il valore di semplici massi di granito disseminati tra i prati, rammentare gli albori del turismo alpino nato dall’esplorazione delle Terre alte e il sempre più attuale bisogno di una montagna autentica, lussuosa nella sua semplicità, che attiva stupore, emozioni e ricordo.

Tavola rotonda Bormio Terme 14 maggio 2015 ore 20.30 ingresso libero

CS Gli opinion leader del turismo valtellinese senza filtri

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Colma d’Arcoglio 2328m

martedì, 9 dicembre 2014

Valichi e vette minori si trasformano in luoghi speciali cogliendo le giuste condizioni. Ecco come una semplice passeggiata estiva diventa un’escursione singolare, con partenza dagli alpeggi della bassa Valmalenco privi di neve e ancora bagnati dalle piogge, sino a raggiunger le più alte creste che sovrastano la Valtellina eccezionalmente innevate dopo il lungo monsone autunnale..Mic

 

Cormor

domenica, 22 giugno 2014

Cormor

Non e’ per chi cerca adrenalina facile nella finzione dei parchi avventura..
Non è per chi non ama l’acqua e chi non sa adattarsi a situazioni inconsuete.
Discesa perfetta per chi mostra desiderio di scoperta e capacità di relazionarsi con l’ambiente, perdendo la cognizione del tempo lungo il suo tratto sotterraneo. Mic

p.s. quest’anno la portata d’acqua all’interno  è notevolmente aumentata (circa 100 l/s) rendendo  il percorso complessivamente più impegnativo del solito

Val Giumellino

sabato, 25 gennaio 2014

Pressoché sconosciuta ai più, la Val Giumellino è una meta speciale per scialpinisti. Si parte direttamente da Chiesa, ritrovandosi immersi, dopo poche centinaia di metri, tra mughi, larici e imponenti “gande” glaciali millenarie ora semisepolte sotto metri di neve. Oltrepassata l’alpe e il soprastante evidente circo morenico, la valle si fa aperta e silenziosa, sovrastata dal Pizzo Cassandra e dalle sue pareti di ottimo serpentino rossastro. Mic

Clean climbing e la riscoperta dell’arrampicata intelligente.

lunedì, 5 agosto 2013

Risveglio tonificante stamane!  In compagnia del vecio Popi Miotti dirigiamo per la consueta incursione estiva verso quel caotico mare minerale rappresentato dalle pareti dello Scerscen: una moltitudine di strutture che si alzano a partire dai 2400m (dal masso alla via multipitch) affacciate su uno dei più bei balconi panoramici della Valmalenco. Meta della giornata il “Muro rosso” una salita di Popi di più di vent’anni fa, da annoverarsi tra le migliori performance del suo prolifico laboratorio d’avanguardia verticale di un tempo. Dopo pochi metri di salita, le forme sinuose e aggettanti di questo muro di serpentino confermano l’impegno e la complessità della salita (con poche  ripetizioni?), che richiede sapienza nel posizionamento delle protezioni veloci e un buon occhio per “navigare” lungo l’articolata parete piuttosto avara di buoni punti di riposo. Decisamente curiosa la seconda lunghezza, con un dislivello tra sosta e sosta di pochi metri, ma con uno sviluppo di una trentina a causa dell’andamento tortuoso obbligato, tra spigoli prominenti, piccoli strapiombi e grandi appigli spioventi. Qui inizia il festival del clean climbing, con la necessità di piazzare delle protezioni affidabili tempestando le rade fessure irregolari presenti con friend e stopper di ogni misura, da rinviare con attenzione, alternando le corde e allungando a dismisura i rinvii giocando così d’anticipo per ridurre gli inevitabili attriti. La ferraglia a tracolla penzolante e la coppia di corde che corre via tortuosa sotto le chiappe mi fanno tornare in mente le foto in bianco e nero dei mostri sacri Pete Livesey o Yvon Chouinard inventori e pionieri del clean climbing. Tanto è faticoso restare aggrappati mentre cerco di piazzare un piccolo stopper quanto è esaltante. Ogni metro conquistato non è solo puro sforzo ma un concentrato di arrampicata intelligente, fisica e mentale. La lunghezza successiva parte da una sosta appesi ad un sandwich di vecchi chiodi (rinforzati da un paio di friend) a forzare lo strapiombo fessurato e il successivo muro rosso (crux) leggermente strapiombante.
Ravanando prendo quota sopra lo strapiombo, pronto a gettare la spugna, mezzo convinto che la via non possa passare di lì, poi compare sotto il lichene, come un faro, il vecchio “cornier” del Popi di un quarto di secolo fa che mi indica la via e l’uscita (sudata e in buona parte fatta in artif) verso l’alto.. Mic

ph Popi Miotti

Torrione Porro

giovedì, 25 luglio 2013

Il vasto sperone roccioso che sovrasta l’Alpe Ventina e i suoi rifugi (Porro-Gerli e Ventina), noto con il nome di Torrione Porro, è un bel pezzo di roccia dove sperimentare l’arrampicata a metà strada tra la palestra di fondovalle e le vie in ambiente, assai utile per abbinare la scalata fresca e panoramica con un ripasso delle tecniche di progressione e assicurazione in parete. Mic

L’O.S.T. 2013

domenica, 16 giugno 2013

Dal 10 al 12 giugno gli installatori ufficiali di SKY si sono ritrovati sulle montagne della Valmalenco per le consuete attività di formazione ed addestramento annuali.  I partecipanti, circa 100 provenienti da tutta Italia, hanno svolto le fasi di lavoro, in aula e di addestramento sul campo, utilizzando alcune  delle strutture della ski area Palù come la vecchia e gloriosa stazione di arrivo della Funivia al Bernina.  A far da contorno alle attività, le montagne, uniche ed inimitabili oltre che ancora eccezionalmente innevate, dei gruppi Disgrazia, Bernina e Scalino. Il programma di formazione, denominato L’O.S.T., messo a punto da Ettore Togni, Michele Comi ed Erminio Sertorelli  (Guide alpine e formatori per la sicurezza sul lavoro)  con Debora Russi, (consulente nell’ambito della formazione), pone la Sicurezza come baricentro della professionalità lavorativa per le attività a rischio. L’Outdoor Safety Training è un addestramento sul campo che si prefigge di completare la formazione prettamente d’aula (informazione) rinforzando capacità e consapevolezza del lavorare in sicurezza con particolare riguardo per le attività in quota. Base delle operazioni il Best Western Hotel Tremoggia di Chiesa in Valmalenco.