Archivi per la categoria ‘scialpinismo’

Ri-scoprire la neve

giovedì, 24 novembre 2016

Sciare significa viaggiare nella neve.

Ogni discesa in un mondo bianco, specie se remoto e silenzioso, esprime un’esperienza pervasiva di vitalità, attività fisica, velocità e luminosità singolare.

Per sciare bene non è sufficiente solo far girare gli sci.

Occorre ri-scoprire la neve e sperimentare il sapore di ogni pendio, bosco, esposizione, consistenza, visibilità, temperatura, fatica e atmosfera. Così la tecnica si trasforma in uno splendido mezzo utile al viaggio, alla scoperta dell’inesauribile mappa della neve, sollevandoci dal tecnicismo fine a se stesso, dall’omologazione, dalla rincorsa forzata alla stazione “high tech”, dal miraggio dei  chilometri di pista e dell’ultimo ritrovato tecnologico nell’attrezzo. Una piccola grande liberazione, che ci fa apprezzare, specie di questi tempi, ogni tracciato, grande o piccolo, rinomato o nascosto e ci fa accontentare di quel che cade dal cielo, quando accade, senza ansia o tormentate attese.

Contattatemi per suggerimenti di percorso, in pista o fuori.

Nella foto: un piccolo larice solitario emerge dalla polvere avanti a noi.

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Discesa libera e ariosa dal passo di Mello

domenica, 3 aprile 2016

Puntiamo dritti alla vedretta del Disgrazia, verso il passo di Mello. Il cielo lattiginoso e la distesa bianca rendono lo spazio privo di dimensione, i piedi si trasformano in preziosi recettori sensoriali, capaci di orientare il corpo e indirizzare gli sci.

Siamo solo in due, unica presenza umana in Val Sissone, sotto alla nord del “Picco glorioso”. Conduce Andrea, ha a disposizione l’intera montagna per sperimentare la traccia in salita, adattandola alla mutevole morfologia del pendio. Percorriamo un tratto a mezzacosta scavalcando alcuni accumuli di valanga primaverile, per poi risalire il solco vallivo bordato dal salto di rocce levigate dal ghiacciaio che si fa via via più ripido sino a raggiungere il vasto circo superiore, sotto le belle pareti della Punta Baroni. Il passo di Mello è sorretto da un bastione di granito del Masino che viene a contatto con la serpentinite del Disgrazia poche centinaia di metri più a sud.

Il sole si affaccia e la discesa si riempie di luce, libera e piena d’aria. Sempre più mi convinco che la curva migliore non esiste senza un luogo e uno scenario raggiunto con le proprie forze.

 

 

 

 

Scialpinistica di primavera

giovedì, 17 marzo 2016

scialpinistica di primavera

Al via la stagione scialpinistica primaverile al Bernina

domenica, 13 marzo 2016

Con l’imperversare di proposte sciistiche esotiche di ogni tipo, dalla Norvegia al Canada, passando per il Giappone, il mio suggerimento appare d’altri tempi, ma in verità, considerando che la Guida è anzitutto il “conoscitore dei luoghi”,vado fiero e mi diverto ad indicare alcune sci-alpinistiche confezionate “su misura”, dedicate ai grandi spazi del Bernina e ai canali innevati nascosti del Gruppo. Qui mi muovo come un Tuareg nel deserto, senza mappa, bussola, altimetro e GPS e, se proprio è necessario, anche con il brutto tempo.

Sono cresciuto tra queste rupi, di cui conosco ogni anfratto e questo mi rasserena quando occorre percepire al meglio i pericoli della montagna, prendere delle decisioni e gestire i conseguenti rischi ineludibili dell’andar per monti.

Lo sci primaverile è luminoso e le nevi, ormai trasformate, diventano più docili e meno insidiose. Con gli sci ai piedi gli avvicinamenti alle pareti risultano rapidi e piacevoli e le discese ancor più divertenti. Oltre alle grandi classiche del Gruppo (Roseg, Bernina, Argent, Zupò, Bellavista e Palù) segnalo la Cresta Guzza, da salire da est, lungo il suo profilo più slanciato, noto e fotogenico. Per gli appassionati sciatori seguiremo le tracce del pioniere dello scialpinismo Marcel Kurz che in compagnia di Rudolf Staub (geologo fondatore della moderna geologia alpina) completò il primo tour scialpinistico del Bernina (1910).

Al termine di lunghe discese approderemo ad un rifugio sicuro, una storica capanna che rientra appieno nella definizione di “presidio culturale” dei luoghi alti di Valmalenco.

Periodo: a partire dal 24 marzo 2016, in concomitanza con l’apertura primaverile del Rifugio Marinelli Bombardieri 2813m al Bernina. Passate parola.

Ricognizione sulla neve

venerdì, 19 febbraio 2016

“Scassiamo gli sci ragazzi”! A volte val la pena sondare le condizioni prima di infilarsi nei canali nascosti del Bernina sud e tornare sui propri passi… Troppa poca neve per solcare le grandi pietraie del Sasso Nero e la poca che c’è risulta pure insidiosa per via dei tratti crostosi nei versanti assolati che poggiano su un fondo spesso inconsistente.  Attendiamo tempi migliori.

La qualità della neve

domenica, 10 gennaio 2016

La neve che tardava ad arrivare ha lasciato spazio ad uno splendido dicembre, buono per tante altre attività diverse dallo sci, ma ora ci siamo. La qualità della neve è uno dei tanti piaceri dello sci ed è bello uscire di casa il mattino e abbinare le condizioni atmosferiche del punto in cui ci si trova e indovinare le condizioni della neve lassù, dove si è deciso di andare a sciare.

Per tutto l’inverno organizzo uscite e corsi personalizzati in pista, fuoripista e di scialpinismo, nel comprensorio della Valmalenco e nel gruppo del Bernina, dove non è difficile trovare discese immacolate, dove nessuno è mai passato. Non aggrego gruppi eterogenei, al massimo pochi amici affiatati, perché per cogliere la qualità della neve occorre silenzio e leggerezza, condizioni essenziali per ascoltare la montagna d’inverno.

Sci al tramonto, foto tratta da “Sci e sciatori, le bellezze dello sci” – Couttet-Lunn-Petersen-Rivera 1930.

Spazio e silenzio in alta Val di Scerscen

lunedì, 30 marzo 2015

Ieri dopo aver oltrepassato le “Colonne d’Ercole” della bocchetta delle Forbici, ci siamo immersi in un mondo nuovo. Già d’estate stupisce perché si affaccia sui vasti e luminosi spazi a ridosso dei ghiacciai del Bernina, ma in primavera e con la neve, sorprende ancor di più per il silenzio, totale e piacevolmente stordente, ormai sempre più difficile da percepire, anche in montagna.

Ps Il Rifugio Marinelli è aperto, ottime le condizioni, con neve ben trasformata quasi ovunque.

 

Al via la stagione scialpinistica primaverile sulle grandi classiche del Bernina con base al rifugio Marinelli

mercoledì, 4 marzo 2015

Con l’imperversare di proposte sciistiche esotiche di ogni tipo, dalla Norvegia al Canada, passando per il Giappone, il mio suggerimento appare decisamente retró. Fedele al motto che la Guida è anzitutto il “conoscitore dei luoghi” mi accontento di una proposta sci-alpinistica confezionata “su misura”, dedicata alle grandi classiche del Bernina e ai canali innevati, nascosti e sconosciuti dei contrafforti meridionali del Gruppo. Qui mi muovo come un Tuareg nel deserto, senza mappa, bussola, altimetro e GPS e se proprio è necessario, anche con il brutto tempo.

Sono cresciuto tra queste rupi, di cui conosco ogni anfratto e questo mi rasserena quando occorre percepire al meglio i pericoli della montagna e consapevolmente predisporsi ai rischi conseguenti che, come è noto, mai si potranno azzerare.

Lo sci primaverile è luminoso e le nevi, ormai trasformate, diventano più docili e meno insidiose. Con gli sci ai piedi gli avvicinamenti alle pareti risultano rapidi e piacevoli e le discese ancor più divertenti. Alle grandi classiche del Gruppo (Roseg, Bernina, Argent, Zupò, Bellavista e Palù) vorrei aggiungere la Cresta Guzza, da salire da est, lungo il suo profilo più noto e fotogenico. Per gli appassionati sciatori seguiremo le tracce del pioniere dello scialpinismo Marcel Kurz che in compagnia di Rudolf Staub (geologo fondatore della moderna geologia alpina) completò il primo tour scialpinistico del Bernina (1910).

Al termine di lunghe discese approderemo ad un rifugio sicuro, dove si sta come a casa, una storica capanna che rientra appieno nella definizione di “presidio culturale” dei luoghi alti di Valmalenco.

Periodo: a partire dal 27 marzo al 3 maggio 2015, in concomitanza con l’apertura primaverile del Rifugio Marinelli Bombardieri 2813m al Bernina. Passate parola.

 

 

Bernina scialpinismo

domenica, 20 aprile 2014

Settimana indimenticabile con le migliori condizioni del decennio per sciare in quota in un ambiente da favola, con base presso il Rifugio Marinelli Bombardieri. Il soggiorno è stato reso oltremodo confortevole dall’ottimo servizio, con cucina e cantina degna dei migliori ristoranti di fondovalle! Si può sciare in tranquillità ovunque, su ogni versante ed esposizione, grazie alla gran quantità di neve e alle basse temperature che la rendono perfetta sino a pomeriggio inoltrato. Curioso notare come tutta questa meraviglia pare essere apprezzata solo da scialpinisti teutonici, mentre i nostrani “scipististi” corsaioli hanno ormai da tempo deposto gli attrezzi per trasferire le loro fatiche alle attività d’endurance estive… Mic

Bernina: grande scialpinismo

lunedì, 10 marzo 2014

Cari amici, a causa delle recenti torride estati alcune delle più belle salite alpinistiche del Gruppo del Bernina non sempre si mostrano nel periodo estivo nel loro splendore originario. Per ritrovare creste e pareti ammantate di bianco pare ormai d’obbligo ricercare le condizioni migliori anche al di fuori dei tradizionali mesi della bella stagione. Per questo motivo sono a proporvi una sessione sci Alpinistica dedicata alle grandi classiche del Bernina. Con gli sci ai piedi gli avvicinamenti alle pareti risultano rapidi e piacevoli e le discese ancor più divertenti. Alle grandi classiche del Gruppo (Roseg, Bernina, Argent, Zupò, Bellavista e Palù) vorrei proporvi la Cresta Guzza, da salire da est, lungo il suo profilo più noto e fotogenico. Per gli appassionati sciatori seguiremo le tracce del pioniere dello scialpinismo Marcel Kurz che in compagnia di Rudolf Staub (geologo,  fondatore della moderna geologia alpina) completò  il primo tour scialpinistico del Bernina (1910).

Periodo: a partire dal 1 aprile, in concomitanza con l’apertura primaverile del Rifugio Marinelli Bombardieri 2813m al Bernina. Passate parola.

Michele Comi guida alpina – maestro di sci