Archivi per la categoria ‘scialpinismo’

Ritrovare il tempo al Piz Palù

martedì, 24 aprile 2018

La bolla di calore in pochi giorni ha “divorato” gran parte della neve dell’inverno che sembrava non finire mai.

Saliamo con passo costante e cadenzato, dove la lentezza è compagna del silenzio.

Qui non esiste frenesia. La discesa tra i crepi richiede attenzione e più in basso la neve fradicia non consente spostamenti rapidi, solo delicati cambi di direzione…

 

Montagna bianca e meraviglia

domenica, 15 aprile 2018

Scivoliamo di fronte alla Becca di Luseney con un bianco allucinante dentro un perfetto “half pipe” naturale, che da quasi un senso di vertigine. Abbiamo calpestato e percorso: nevi ghiacciate, nevato, grossi accumuli di valanga, sino a neve satura d’acqua.

Vedere, sentire, assaporare questa montagna bianca non può che ampliare un gran senso di meraviglia.

 

Tour del Disgrazia con gli sci

giovedì, 12 aprile 2018

Due giorni attorno ad una grande montagna. Finalmente un tempo libero, non strutturato, per sperimentare la natura in modo profondo.

Valli, ghiacciai, canali, passi e bivacchi fisseranno i ricordi e i benefici dell’esperienza.

Quando: con le condizioni idonee.

Quanti:pari gli artigli di un tetraonide.

Come: con muscoli e fiato.

Montagna bianca senza recinti

lunedì, 26 marzo 2018

La montagna bianca è priva di confini e recinti, eppure gli instancabili “risalitori” in assetto sportivo si costringono in discesa nella stretta traccia battuta per guadagnare in velocità qualche metro ed evitare di spingersi per pochi tratti in piano.

Per noi è l’occasione per esplorare gli spazi aperti e disegnare un grande pettine di tracce parallele nella neve intatta.

Di ritorno dalle prime esperienze scialpinistiche, questo è un piccolo gioco che alza lo sguardo e lascia spazio al tempo e all’osservazione.

Larici

venerdì, 2 marzo 2018

Oggi è brutto tempo, anche se in realtà dovremmo parlare di tempo diverso.

I suoni si attenuano e si svela un’inconsueta geografia dei luoghi.

Scariche di neve polverosa si sentono cadere lontano, ad intervalli regolari, sono le ripide pareti del Monte delle Forbici che si liberano dalla neve caduta nelle ultime ore.

Nel bianco navighiamo tra i larici, grandi e piccoli, piegati e contorti dalle bufere e dalle valanghe, hanno cortecce spesse, rossastre o annerite dai fulmini, colorate da licheni barbuti.

Sono larici pionieri che crescono sino 2500 metri.

Forse con il sole non li avremmo osservati con la stesso stupore.

Contatto diretto e sensibile con la neve

lunedì, 26 febbraio 2018

Stabilire un contatto diretto e sensibile con la neve è un buon inizio. Un’occasione per tornare, almeno per un poco, come i nostri antenati, che non si muovevano mai, ma avevano più esperienza di noi che abbiamo visto tutto.

Sfumature al Sasso Nero

mercoledì, 14 febbraio 2018

Per cogliere le sfumature e per renderle evidenti occorrono parole adatte, altrimenti rimangono invisibili. A volte solo il dialetto sa esprimere la genuinità del sentito.

I brüch de néf de feverèè ( ripetute spolverate di neve fredda e leggera tipiche del mese di febbraio) hanno portato un’ottima coltre bianca, ben conservata dalle basse temperature di questi giorni nei versanti al purìif (freddi e ombrosi) come il nascosto canale Nord-est del Sasso Nero, un percorso singolare, che si snoda sotto a un cielo blu, incassato tra le rocce.

Gelo siderale in Val Giumellino

domenica, 4 febbraio 2018

Uscire di casa con gli sci in spalla e dopo poche ore ritrovarsi con un gelo siderale in una distesa bianca e riservata è qualcosa di speciale. Così il luogo dove si vive diventa un inesauribile terreno di scoperta che rende superfluo ogni ripiego verso destinazioni lontane e un incentivo inarrestabile per ripassare con nuovi occhi la natura a chilometro zero.

Tempo e ritmo per assaporare l’esperienza

martedì, 30 gennaio 2018

Sono i giorni della merla, ma i candelotti di ghiaccio che penzolano dalle rocce gocciolano già di prima mattina. Il pendio è articolato e vario, con salti di rocce, inclinazioni ed esposizioni diverse, la neve cambia di continuo.

Vecchie tracce di salita si arrestano al colletto. Noi proseguiamo tra lame di serpentino rese affioranti dal vento delle ultime settimane, sino allo spettacolare balcone sommitale dove osserviamo le tante montagne che sfumano all’orizzonte. Anche oggi non ci siamo lasciati sfuggire l’incognito, concedendoci tempo e il miglior ritmo per assaporare l’esperienza.

Neve perfetta nella sua imperfezione allo Scalino.

domenica, 21 gennaio 2018

La neve è perfetta nella sua imperfezione. Il freddo intenso la fa scricchiolare sotto agli sci.

Incontriamo “croste” di ogni tipo, forme simili a sastrugi polari si alternano ad accumuli e placche ventate dure come il marmo. Segni di vecchie tracce di salita indurite dal gelo sono messe in rilievo dall’erosione differenziale del vento furioso degli ultimi giorni, che ha spazzato completamente i dossi, mettendo a nudo le rocce, riversando la massa banca di cristalli fragili ormai spuntati in mezzo agli impluvi.

Un laboratorio perfetto per scovare con attenzione la traccia migliore in salita e scivolare leggeri in discesa, percependo attraverso i piedi ancor prima che con la vista la consistenza della neve, così da dosare all’istante movimento e presa di spigolo, in un continuo adattamento alle variazioni del fondo.

Grazie a Riccardo per le splendide foto!