Archivi per la categoria ‘conferenze e serate’

Storie di neve e di ski

domenica, 17 gennaio 2016

Nel 1890 Fridtjof Nansen riuscì per primo ad attraversare la Groenlandia, soprattutto grazie all’uso degli sci. Il libro che scrisse sulla spedizione På ski over Grønland divenne uno straordinario best seller tradotto in inglese e tedesco, un vero e proprio inno allo sci, strumento fondamentale per muoversi con velocità e leggerezza sulla neve, sino ad allora pressoché sconosciuto al di fuori dei paesi nordici.

Per migliaia d’anni, tra il lago Baikal, i monti Altai e la Scandinavia, gli sci furono il più antico mezzo di locomozione utilizzato dall’uomo, prima ancora della ruota. Antichi documenti e leggende raccontano di intrepidi sciatori guerrieri, protagonisti di epici inseguimenti  e di infallibili cacciatori lapponi, talmente bravi e veloci sugli sci da minacciare la sopravvivenza di alcuni animali come l’alce. Oltre alla funzione utilitaristica, lo sci divenne sport  con la prima gara di fondo e salto nel 1843, nelle regione del Telemark.

Emigranti norvegesi ne diffusero l’uso in ogni continente, per agevolare il trasporto della posta nelle distese gelate del grande nord americano o per sfidarsi in folli gare di velocità, calzando aste di oltre tre metri lungo schuss rettilinei, in un’autentica atmosfera da far-west, considerando che il vincitore della prima gara nel 1867 in California venne ucciso da un rivale in un saloon. Negli stessi anni, nelle grandi città americane, un saltatore con gli sci di nome Owelsen, con il suo grande volo spiccato da uno scivolo metallico cosparso di vaselina, fu una delle principali attrazioni del circo Barnum.

Gli sci arrivarono quindi sulle Alpi…

Iniziarono ad utilizzarli i monaci al valico del Gran San Bernardo e Artur Conan Doyle (papà di Sherlock Holmes) sulle nevi di Davos e una vera e propria querelle scoppiò tra i sostenitori della tecnica norvegese, come il tedesco Wilhelm Paulcke e i seguaci di quella alpina, guidati dall’austriaco Matthias Zdarsky.

Le vette d’inverno divennero accessibili con gli ski, dal Monte Rosa, all’Oberland e si completarono le prime grandi traversate come la Chamonix-Zermatt (1901) e il Tour del Bernina (1910).

Le prime gare di discesa vennero introdotte sulle Alpi dall’inglese Arnold Lunn con l’ideazione del trofeo Kandahar, il cui nome deriva da una dedica all’appassionato sciatore, nonché generale britannico Frederick Roberts, duca e comandante delle forze di Kandahar in Afghanistan! Non stupisce che gli inglesi, già inventori dell’alpinismo e da sempre amanti dell’esotismo, dell’azione ed esplorazione in ogni angolo del globo, diedero il via ad una nuova frontiera dello sci. Nei decenni successivi, sino all’avvento dello sci di massa, alpinisti e sciatori furono spesso un tutt’uno. Nomi illustri come Klucker, Comici, Vinatzer, Detassis, Bonatti, Terray e Lachenal, solo per citarne alcuni, oltre che alpinisti e guide, furono gran sciatori e maestri in questa disciplina.

Storie di neve e di ski  – Piccolo racconto che si intreccia con alcune discese e mappe della nevi delle nostre montagne. Conferenza della durata di circa 1 ora con immagini.

 

 

Volti e racconti di Guide alpine

venerdì, 2 gennaio 2015

Per inaugurare la sala dedicata alle Guide presso il nuovo Centro della Montagna (impreziosita con gigantografia dell’archivio Corti “Congresso di Guide alla Capanna Marinelli nel 1907”) non poteva esserci occasione migliore della serata di ieri con i racconti per immagini dell’ultimo secolo di avventure sulle cime della Valmalenco.

Mettendo assieme le Guide: Gajardi (al secolo Ignazio Dell’Andrino), Bianco e Florano Lenatti ho raccolto le testimonianze di mezzo secolo di gestione della Capanna Marco e Rosa al Bernina, il più alto rifugio di Lombardia, cui si aggiunge la passione di Edgardo Gazzi, di Alfredo dell’Agosto, la grande ospitalità del padrone di casa Giuseppe della Rodolfa e la gradita visita del Presidente delle Guide lombarde Luca Biagini. Mic

Polvere profonda

domenica, 29 dicembre 2013

Conferenza Chiesa 2 gennaio 2014 ore 21 c/o TECA

polvere profonda 3

Uomini e montagne 2012

martedì, 4 dicembre 2012

Uomini e grandi ascensioni – alpinismo in Valmalenco – fotografie in sequenza a cura di Michele Comi

Venerdì 7 dicembre – ore 17.30 Teca Chiesa in Valmalenco

Storia e storie del Monte Disgrazia – Lonate Pozzolo venerdì 16 novembre 2012

giovedì, 15 novembre 2012

Mostra fotografica a Chiareggio – Monte Disgrazia Picco Glorioso 150 anni di storia

venerdì, 3 agosto 2012

Fino al 3 settembre a Chiareggio

Scarica l’invito

 

Conferenze e serate

venerdì, 12 marzo 2010

Con il passare degli anni, esperienze ricordi e fotografie vanno ad aggiungersi all’archivio della vita.

Se da un lato ciò può appesantire il fardello del tempo che scorre, costituisce però una buona occasione per raccontare qualcosa.

Ecco alcuni titoli delle conferenze a tema che propongo sotto forma di dia-proiezione (durata 1 ora e 30 min. circa).

Scienza e montagna – esperienze agli antipodi del pianeta.

Racconti di viaggio raccolti nel corso di molteplici spedizioni alpinistico-scientifiche tra Himalaya, Karakorum, Africa, Sud America e Polo Nord.

Temi principali:

  • geografia dei luoghi
  • storia esplorativa
  • note geologiche
  • attività scientifica

Montagne di casa e del mondo, impressioni ed immagini di una guida alpina.

Panoramica a “volo d’uccello” tra montagne alpine e extralpine, con numerose foto storiche d’archivio inedite dei gruppi Bernina e Disgrazia.

Temi principali:

  • storia alpinistica Alpi Centrali
  • esperienze vissute in parete
  • idee, forme e tecniche dell’alpinismo

Montagne, uomini e fenomeni naturali – una convivenza difficile.

Estensione e completamento dell’intervento presentato al convegno”Montagna Assassina – Sondrio 29-05-2010. SONDRIO — Kurt Diemberger, Fausto De Stefani, Enrico Camanni, Michele Comi, Annibale Salsa. Ecco alcuni dei protagonisti della montagna chiamati a discutere sul tema della “montagna assassina” a Sondrio. Sul tavolo del convegno organizzato dalla Fondazione Bombardieri, l’immagine della montagna “colpevole di uccidere quanti la percorrono e la abitano” molto spesso veicolata dai media. E’ giusto descrivere la montagna come luogo del pericolo, o peggio come criminale, presentandola come “soggetto attivo e consapevole nel procurare la morte di quanti la abitano e la frequentano”? Quanto quest’abitudine di molti mass media incide in modo negativo sul turismo montano, magari favorendo altre forme di passatempo che a volte sono più pericolosi, ma non presentate con altrettanta negatività?”

Temi principali:

  • montagna, regno della variabilità ed incertezza
  • componenti geologiche, i tempi della geologia
  • analisi dei rischi e loro accettabilità
  • come innescare un percorso di auto-protezione

Il Picco Glorioso, storia e storie del Monte Disgrazia.

In preparazione dell’evento del 150° anniversario della prima salita.

Temi principali:

  • Storia di un nome controverso. Gli illustri primi salitori, la loro cultura, le loro motivazioni.
  • Vallate e paesi attorno al Disgrazia dal 1862 ad oggi.
  • La curiosa geologia della montagna, fra graniti e serpentino.
  • Le grandi ascensioni, dai primi salitori ai giorni nostri.
  • Rifugio di Cornarossa, Capanna Maria, Capanna Cecilia, alcuni dei primi rifugi nelle Alpi.

PER INFORMAZIONI TELEFONARE AL 348-8403009 michele.comi@stilealpino.it