Archivi per la categoria ‘arrampicata’

“La spirale” Valmalenco

venerdì, 28 luglio 2017

Abbandonare la progressione verticale per inseguire un “canale di gronda” sospeso tra grandi pance di serpentinite lisciate dai ghiacciai ha un sapore del tutto particolare. Erosioni e marmitte si alternano a tratti rugosi con piccoli appigli trasformando l’arrampicata in un esercizio a tempo pieno della curiosità.

Freccia gialla

lunedì, 17 luglio 2017

Le nuove curve di Marylin, Ombre rosse, Pelle di luna, Rosso a metà, Filo dell’arcobaleno: sono alcuni dei nomi delle vie d’arrampicata dei primi anni ’80 sulle strutture di serpentinite sparse tra Campo Moro e la Val Poschiavina in Valmalenco.

I nomi richiamano la gran varietà di forme di queste rocce, dove le luci e i colori cambiano continuamente nel corso della giornata.

Una piccola freccia gialla, dipinta oltre trent’anni fa, si ritrova alla base di queste vie.

Oltre nessuno spit, nessuna sosta, solo le pieghe naturali del serpentino indicano la via. Una corda da 50m, un mazzo di nut, quelche friend e un paio di fettucce da strozzare attorno a piccoli larici bonsai che si trovano in parete sono il materiale occorrente.

Per percorrerle da capocordata detraiamo qualche grado dal livello di prestazione usuale che abbiamo su percorsi spittati, ignoriamo le vie moderne che a tratti intersecano o piratano le vie originarie, dimentichiamo gli imperativi della performance, della velocità, senza guadagnare tempo, ma perdendolo con eleganza.

Preservare il segreto in Val di Mello

domenica, 2 luglio 2017

Arrampicare in Val di Mello in questo fresco intermezzo che sa di primavera, dopo settimane roventi, aiuta a sfoltire i pensieri. Il sentiero brulica di gitanti domenicali mentre le pareti sovrastanti sono deserte. Ripercorrere le vecchie classiche della valle, dal Trapezio d’Argento allo Sperone degli Gnomi al Sarcofago, seguendo le tracce nascoste a mezzacosta nel bosco da la sensazione di essere a casa. Placche, fessure e camini, alcuni friend, qualche vecchio chiodo e grandi faggi dalla chioma lucida preservano il segreto.

 

E’ tempo di arrampicare

venerdì, 26 maggio 2017

Quando le giornate si allungano e la chioma conica degli abeti si colora di un verde intenso, l’arrampicata ritrova il suo senso autentico di esplorazione di infiniti campi d’esperienza, lontana da qualsiasi recinto.

Provare a superare da soli le difficoltà in natura e all’aria aperta può fornire nuove prospettive. Scalare significa abbandonarsi alla libertà di movimento, dar spazio all’innato desiderio di scovare nuove cose, assumendo consapevolezza e percezione di sé.

 

Zucco dell’Angelone

venerdì, 21 aprile 2017

Arrampicare all’Angelone significa esplorare un mare di roccia, utile per conservare il miglior ricordo dell’arrampicata su calcare, tra campi solcati, scannellature, vaschette di corrosione e fori di dissoluzione.

Placca fantasia all’alpe Folcella

sabato, 15 aprile 2017

Fare la guida partendo da casa zaino in spalla mette di buon umore, ha un sapore originale, come potrebbe essere di questi tempi mostrare il corpo privo di tatuaggi, in un mondo popolato da miriadi di tattoo.

Note: la placca fantasia è una paretina dimenticata di solido serpentino, ben esposta al sole, con una decina di lunghezze tra il IV e il VI chiodati negli anni ’90 Andrea “Gig” Savonitto, raggiungibile in un paio d’ore da Chiesa, transitando per mulattiere, maggenghi, vecchie baite, boschi d’abete, di pino silvestre e alpeggi panoramici.

Risveglio muscolare e dei sensi in Val di Mello

mercoledì, 5 aprile 2017

Qui i maestri sono le rocce, lo scorrere dell’acqua, i faggi e i ritagli di luce.

Salire le prime storiche vie d’arrampicata della Val di Mello come “Tunnel diagonle, “Cunicolo acuto” e “Mixomiceto” è un autentico piccolo privilegio.

 

Calcari solari

martedì, 10 gennaio 2017

Belle giornate per visitare le solari pareti di calcare del monte Barro che sfuggono alla cappa di foschia e gelo della pianura. Dalle pareti lo sguardo corre verso le colline moreniche che intrappolano le acque dei laghi briantei di Annone e Pusiano, mentre si arrampica su un bel calcare, lungo i piani di strato, con scannellature, vasche di corrosione e curiosi noduli di selce in rilievo che costituiscono gli appigli più generosi ed affidabili!

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Monte Piezza, vecchie frane e salite solari

venerdì, 30 dicembre 2016

Il 24 novembre 1991 duecentomila metri cubi di granito crollarono dalle pareti del Monte Piezza – Sasso Bisolo, distruggendo la strada per Preda Rossa. Si trattò di un fenomeno complesso, avvenuto tra l’altro alcuni giorni dopo un terremoto di magnitudo 4.4, con epicentro posto a 35 Km di distanza. Non lontano, alcune belle vie di placca corrono lungo un solido “serizzo”, perfette per queste miti e terse giornate d’inverno.

Caldo granito d’inverno al Pesgunfi in Val Masino

mercoledì, 28 dicembre 2016

Raffiche di Foehn sollevano le foglie, la temperatura è gradevole e la roccia persino calda.

Saliamo la placca verticale ricca di appigli e “funghi” sporgenti, inseguendo la fascia scura costituita da inclusi di anfibolite entro il granito.

Nei primi metri si inizia a percepire la roccia, poi man mano si prende quota è bello lasciarsi guidare dal sottile magnetismo che attiva la più efficace sequenza dei movimenti, fa afferrare gli appigli senza pensare e come un riflesso automatico conduce verso l’alto.