Archivi per la categoria ‘arrampicata’

E’ tempo di arrampicare

venerdì, 26 maggio 2017

Quando le giornate si allungano e la chioma conica degli abeti si colora di un verde intenso, l’arrampicata ritrova il suo senso autentico di esplorazione di infiniti campi d’esperienza, lontana da qualsiasi recinto.

Provare a superare da soli le difficoltà in natura e all’aria aperta può fornire nuove prospettive. Scalare significa abbandonarsi alla libertà di movimento, dar spazio all’innato desiderio di scovare nuove cose, assumendo consapevolezza e percezione di sé.

 

Zucco dell’Angelone

venerdì, 21 aprile 2017

Arrampicare all’Angelone significa esplorare un mare di roccia, utile per conservare il miglior ricordo dell’arrampicata su calcare, tra campi solcati, scannellature, vaschette di corrosione e fori di dissoluzione.

Placca fantasia all’alpe Folcella

sabato, 15 aprile 2017

Fare la guida partendo da casa zaino in spalla mette di buon umore, ha un sapore originale, come potrebbe essere di questi tempi mostrare il corpo privo di tatuaggi, in un mondo popolato da miriadi di tattoo.

Note: la placca fantasia è una paretina dimenticata di solido serpentino, ben esposta al sole, con una decina di lunghezze tra il IV e il VI chiodati negli anni ’90 Andrea “Gig” Savonitto, raggiungibile in un paio d’ore da Chiesa, transitando per mulattiere, maggenghi, vecchie baite, boschi d’abete, di pino silvestre e alpeggi panoramici.

Risveglio muscolare e dei sensi in Val di Mello

mercoledì, 5 aprile 2017

Qui i maestri sono le rocce, lo scorrere dell’acqua, i faggi e i ritagli di luce.

Salire le prime storiche vie d’arrampicata della Val di Mello come “Tunnel diagonle, “Cunicolo acuto” e “Mixomiceto” è un autentico piccolo privilegio.

 

Calcari solari

martedì, 10 gennaio 2017

Belle giornate per visitare le solari pareti di calcare del monte Barro che sfuggono alla cappa di foschia e gelo della pianura. Dalle pareti lo sguardo corre verso le colline moreniche che intrappolano le acque dei laghi briantei di Annone e Pusiano, mentre si arrampica su un bel calcare, lungo i piani di strato, con scannellature, vasche di corrosione e curiosi noduli di selce in rilievo che costituiscono gli appigli più generosi ed affidabili!

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Monte Piezza, vecchie frane e salite solari

venerdì, 30 dicembre 2016

Il 24 novembre 1991 duecentomila metri cubi di granito crollarono dalle pareti del Monte Piezza – Sasso Bisolo, distruggendo la strada per Preda Rossa. Si trattò di un fenomeno complesso, avvenuto tra l’altro alcuni giorni dopo un terremoto di magnitudo 4.4, con epicentro posto a 35 Km di distanza. Non lontano, alcune belle vie di placca corrono lungo un solido “serizzo”, perfette per queste miti e terse giornate d’inverno.

Caldo granito d’inverno al Pesgunfi in Val Masino

mercoledì, 28 dicembre 2016

Raffiche di Foehn sollevano le foglie, la temperatura è gradevole e la roccia persino calda.

Saliamo la placca verticale ricca di appigli e “funghi” sporgenti, inseguendo la fascia scura costituita da inclusi di anfibolite entro il granito.

Nei primi metri si inizia a percepire la roccia, poi man mano si prende quota è bello lasciarsi guidare dal sottile magnetismo che attiva la più efficace sequenza dei movimenti, fa afferrare gli appigli senza pensare e come un riflesso automatico conduce verso l’alto.

Il Russ del Giumellino

lunedì, 28 novembre 2016

Risalire il versante colonizzato dal mugo per raggiungere la base della parete significa neutralizzare l’obbligo della velocità! Dopo un’ora e mezza d’esercizio nell’aria balsamica ci trasformiamo in piccoli “baroni rampanti”, ormai padroni della tecnica del superamento del “barancio”, che va affrontato camminando leggeri sopra i suoi rami flessuosi, senza cedere alla tentazione di strisciare rasoterra, pena l’inevitabile aggrovigliamento con l’intrico di arbusti ascendenti e cespugliosi.

Il Russ è una solare parete di ottimo serpentino rosso che sovrasta le bucoliche radure del Giumellino, una riserva nascosta di gioco verticale che scatena una folla di piacevoli sensazioni.

Scuola e arrampicata alla Sassella

domenica, 16 ottobre 2016

Una mattinata decisamente diversa per i ragazzi della scuola media di Sondrio che hanno raggiunto a piedi e poi scalato questa bella “rupe del vino”, per far provvista di sensorialità e nuove immagini, da aggiungere alle loro scoperte.

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Rocce

sabato, 1 ottobre 2016

La parete ideale non esiste. Ogni roccia diventa interessante, dalla big wall al piccolo masso in giardino, per la sua diversità, perché sta lì da innumerevoli millenni e il solo pensare alla sua origine è motivo di curiosità. Scalare su roccia è un piccolo viaggio, di scoperta e stupore, su ogni parete. Tutti i sensi  sono tesi a percepire gli appigli (non ne esistono due uguali) ognuno modellato nel corso del tempo. Così l’arrampicata si libera dal “grado”, dalla salita forzata, da schemi motori replicati inseguendo nastri colorati incollati sulla roccia e strisce di magnesio che indicano la presa.

Nella foto: imponenti concrezioni carbonatiche ricoprono le pareti che bordano la Shaksgam Valley (Karakorum cinese giugno 2004).

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