Archive for the ‘alpinismo’ Category

Piz Palù + Piz Bernina

Wednesday, September 21st, 2011

Continua a soffiare il piacevole venticello femminile su questa stagione che sta per finire (rima!). Camilla è il prototipo della bellezza scandinava: alta, bionda, sportiva, tutte le Guide Alpine farebbero la corsa pur di accompagnarla in cima a qualsiasi montagna. Grande sciatrice, amante della corsa e sollevatrice di pesi, è costantemente nella splendida forma che le ha permesso di raggiungere, in due limpide giornate di metà settembre, le vette dei Pizzi Palù e Bernina. Stimolata dai mitici e un po’ terrifici racconti di suo marito Paolo, che ha scalato il Pizzo Bernina lo scorso anno con l’amico Giuseppe, zitta zitta Camilla ha voluto dimostrare che anche il gentil sesso ha le carte in regola per le avventure più impegnative. Veloce, silenziosa e commovente nell’eseguire all’istante ogni suggerimento dell’ortica Masescu, questo bel fiorellino svedese è entrata nel magico mondo dell’alta quota con la tranquillità e lo stile di una veterana, pur essendo alla sua primissima esperienza alpina. Infine, l’enorme emozione che ha provato sulla vetta del Bernina é riuscita a scalfire, per un attimo, anche il cuore cinico e rude dell’infame Masescu. Bellezza, sensibilità, “fluent english” e perfetta conoscenza della lingua italiana (idiomi lombardi compresi), hanno rappresentato una bellissima e piacevole compagnia per la chiusura della stagione in alta quota. Masescu Chi vuole arrampicare con me non tergiversi, chiami al 347/3205499

 

Camera con vista

Monday, September 19th, 2011

Salita di fine estate al Bernina in cordata con Roberto, giovane alpinista pavese ben preparato. Questa volta siamo saliti direttamente alla Marco e Rosa dal fondovalle: una lunga cavalcata di sette ore. Una volta lassù, al tramonto, vi consiglio una visita alla vecchia e minuscola Capanna appollaiata sul bordo delle rocce. Costruita ormai 100 anni fa è ancora ben solida, con le nere travature in larice indurite come la pietra dall’aria rarefatta dei 4000. Al suo interno, dalla piccola finestra in legno, lo sguardo spazia senza confini verso sud ovest a precipizio sul sottostante ghiacciaio di Scerscen superiore. Mic

 

Pizzo Badile 3308m: Spigolo Nord – Nordkante

Monday, September 12th, 2011

Ogni momento trascorso in alta montagna merita di essere ricordato. Ripercorrere con la mente gli spazi aperti, la pietra e il ghiaccio è un toccasana dello spirito, specie dopo una salita come quella di sabato in cordata con il formidabile Arch. Carlo Crippa classe 1935. Da oltre mezzo secolo Carlo aspirava all’ascesa dello Spigolo Nord, da quando, ancora ragazzo, saltellava lungo i picchi del Masino in cordata con Giulio Fiorelli, la celebre guida di S. Martino, con il quale aprì nell’ottobre del 1954 una nuova via allo spigolo nord-est della Sfinge poi divenuta una classica (la Fiorelli). Con la stessa energia ed entusiasmo, Carlo ha stupito le numerose cordate in parete mostrando un’eleganza e leggerezza nell’arrampicata fuori dal comune. Quattr’ore e mezzo dopo aver attaccato siamo arrivati in vetta, felici, tra le nebbie. Mic

 

Bernina – Biancograt

Monday, September 5th, 2011

Due sono le grandi tradizioni di Lecco: “ tiraa el ferr” (lavorare il ferro) e andare in montagna. La prima ha origini nell’industria ottocentesca delle ferriere, mentre la seconda trova la sua culla nella Grigna e nella sua grande Scuola Alpinistica, di cui cito solo il capostipite: Riccardo Cassin. Il Poli, un cinquantino dal carattere tollerante, vive entrambe le tradizioni: come professione fa il venditore di ferro, mentre passa la gran parte del suo tempo libero a sciare (ottimo discesista) con la moglie Elena (bellissimi occhi blu) e i tre figli maschi, oppure ad andare in montagna. Tra i festeggiamenti del suo cinquantesimo compleanno ha voluto togliersi lo sfizio di salire la Biancograt al Bernina, così, col “pasìn de vaca straca” (passetto della vacca stanca), lento ma inesorabile, domenica 28 agosto abbiamo raggiunto la vetta del Bernina distanziando di svariate parasanghe una lunga serie di cordate “Monturate”*, di gente apparentemente più gagliarda di noi. Avendo perso la possibilità di rientrare al Diavolezza per la funivia causa sosta obbligata in Marco e Rosa (Chez Biancò), ci siamo sciroppati l’interminabile discesa fino alla stazione del Morterasch, giungendovi provati, ma ancora vivi, verso le otto di sera. Una bella sgamellata alla quale, né io né il Poli, eravamo più abituati! Masescu 347-3205499

*Monturato/i: neologismo che definisce gli alpinisti abbigliati dalla pur ottima ma triste casa di abbigliamento” Montura”

 

Monte Disgrazia, Anticima orientale 3483m – Via nuova

Wednesday, August 24th, 2011

La comitiva degli aspiranti primi salitori al Disgrazia, composta dagli inglesi Edward Shirley Kennedy, Leslie Stephen e Thomas Cox con la guida svizzera Melchior Anderegg, giunse in Valmalenco nel lontano agosto 1862 e si dedicò immediatamente all’osservazione preventiva della montagna dalla cima del Sasso Nero 2921m, che fronteggia il massiccio. L’astuto Melchior escluse da subito un attacco frontale, direttamente da Chiesa Valmalenco, per l’erta presenza di pareti e pinnacoli di rocce rosse allora giudicate invincibili. Fu così che optarono per l’aggiramento lungo la Val di Chiareggio che li condusse ad un passo dalla vetta, poi raggiunta nel corso di un secondo tentativo dall’adiacente Val Masino: percorso confermatosi come il più semplice e diretto alla vetta. Dopo la prima salita la montagna è stata percorsa in ogni suo anfratto, tranne un solitario sperone collocato là dove gli inglesi preferirono non avventurarsi per via della complessità della montagna. In quest’angolo remoto, domenica 21 agosto, in cordata con gli amici Popi Miotti, Luca Maspes e Stefano Mogavero, abbiamo scovato una linea di ampio respiro, di stampo classico, che supera il bel pilastro che fiancheggia il tormentato ghiacciaio di Cassandra. L’idea dell’ascensione è nata preparando il volume illustrativo sul Monte Disgrazia, che sarà una delle diverse iniziative studiate per celebrare il 150° anniversario della prima salita. Nel nome, “Via del 149°”, si è voluto appunto ricordare che da ora inizia il conto alla rovescia….Mic

Scheda tecnica: dislivello di 680 m per uno sviluppo di circa 800 m. In genere la scalata si è svolta su roccia da buona a ottima con difficoltà massime attorno al VII-.

 

Sentinella della Vergine: Cassandra crossing

Monday, August 22nd, 2011

Piacevole e fresca arrampicata in quota effettuata venerdì scorso  in cordata con l’inossidabile Alberto. Mic

Piz Palù, sperone Kuffner: stregati dalla luna

Thursday, August 18th, 2011

Ieri notte, in compagnia di Alessandro, l’avvicinamento allo sperone Kuffner è stato rischiarato da una splendida luna, al punto da non dover ricorrere alle lampade frontali. Una luna tanto potente, che provoca le maree e condiziona la vita, forse ci ha sospinto leggeri verso l’alto, verso la vetta raggiunta già di prima mattina… Mc

 

Bernina sud

Friday, August 12th, 2011

Inizio a riconoscere ogni pietra lungo l’arioso sentiero che conduce alla Capanna Marinelli Bombardieri. Dopo il consueto the caldo con un goccio di vino consumato dalla Sissi (giovane gestrice del rifugio Carate), superata la bocchetta delle Forbici cambia l’aria e i profumi di flora alpina periglaciale prendono il sopravvento. Salire il Bernina da sud significa affrontare una montagna solitaria, “nervosa”, dove la presenza umana si percepisce solo alla Marco e Rosa, alla confluenza con il più comodo, ma spesso affollato, avvicinamento svizzero. Nessuna frenesia ai rifugi, ma ottimo servizio, colazioni solitarie e, durante la marcia notturna, tutto il tempo e silenzio necessari per trovare il ritmo ed entrare in sintonia con la montagna…Assieme a Luigi, alpinista di lungo corso con una solida preparazione alle spalle, abbiamo raggiunto la vetta incrostata di ghiaccio dall’ultima bufera di questa fresca estate 2011. Due giorni dopo è stata la volta del sorprendente Riccardo (13 anni!!) alla sua prima esperienza con ramponi e piccozza. Dopo aver raggiunto la capanna Marco e Rosa per il Canale di Cresta Guzza, abbiamo contornato il massiccio lungo il panoramico tour delle Belleviste, uno dei percorsi d’alta quota più in voga di un tempo, che sa unire le vedute degli ampi versanti glaciali settentrionali con i ripidi scogli rocciosi del Piz Zupò e Argent, visibili dopo essere transitati dall’esteso plateau del ghiacciaio di Fellaria, un vero e proprio deserto bianco… Mic

 

Arrampicare in Valmalenco: Sentinella della Vergine

Sunday, August 7th, 2011

La Sentinella della Vergine è un ampio contrafforte di solido serpentino rossastro che fiancheggia l’omonimo canale e sovrasta la lingua terminale del ghiacciaio del Ventina. Su queste rocce ci sono una manciata di vie di 6-7 lunghezze di corda, tutte meritevoli di una ripetizione per l’ottima qualità della roccia e per il piacevole ambiente selvaggio e solitario d’alta montagna. La struttura si raggiunge in un paio d’ore di cammino, 1 ora dal rifugio Gerli Porro lungo una gradevole traccia panoramica sul bordo superiore della morena laterale sinistra del ghiacciaio. Ecco qualche scatto della salita fatta giovedì in compagnia di Alessandro. Mic

Punta Sertori Via Marimonti + traversata al Pizzo Badile

Saturday, August 6th, 2011

Tra il Pizzi Badile e Cengalo che la fanno da padroni, la “puntarella” della Sertori (3195m) se la passa un po’ da Cenerentola. Teatro delle imprese eroiche degli anni ’20 con la salita della classicissima ed ardita cresta Marimonti, paga la vicinanza delle più prestigiose vie dei colossi che la circondano e quindi non mi era mai capitato di salirla. L’occasione per la sua scalata si è presentata martedì 2 agosto, in una delle rarissime giornate buone dell’estate, in compagnia dell’arciprestigioso dott Marco Capra, farmacista in quel di Caspoggio. La prima parte della via l’ho trovata, in verità, un po’ sottotono, con notevole discontinuità di roccia alternata a tratti erbosi e con non pochi problemi di “route finding”. Nella seconda metà la via si riscatta su bella roccia e difficoltà classiche fino all’aerea vetta, dalla quale si gode un panorama bellissimo sulla sottostante Val Bondasca. Brutta ma bella ho trovato la traversata dalla Punta Sertori al Pizzo Badile, una cresta davvero selvaggia con scorci mozzafiato sulle pareti Nord Est del Badile e Nord Ovest del Cengalo: il più affascinante cuore roccioso delle Alpi Centrali. In complesso un bell’ingaggio che fa onore al tenacissimo farmacista e per il vecchio Masescu una piacevole novità. Per andare in montagna con me contattatemi direttamente al cellulare 347/3205499 o se preferite mandatemi una mail: E-mail nascosta