Archivi per la categoria ‘alleniamo l’esperienza’

A piedi nudi nell’erba

martedì, 15 maggio 2018

Abbandonare le scarpe aiuta a pensare. I nostri piedi passano continuamente da scarpe a scarponi a pantofole e trovano libertà solo in pochi giorni di vacanza al mare.

Eppure camminare per qualche tratto a piedi nudi nell’erba è semplice, naturale e alla portata di tutti, anche se pare essere diventata un’esperienza rara. In fondo da un paio di milioni di anni l’uomo si è evoluto nel proprio ambiente naturale senza l’aiuto delle scarpe…

Mettere a fuoco l’attenzione su Luna Nascente

sabato, 12 maggio 2018

Solo quando mettiamo completamente a fuoco la nostra attenzione possiamo incontrare la roccia e gli ambienti che ci circondano.

Cercare un’intelligente sensibilità aiuta ad arrampicare su questo granito. O viceversa?

Azioni inaspettate che restano vive nella memoria

martedì, 1 maggio 2018

Il ricordo di attività pianificate con cura svaniscono presto dalla memoria, al contrario di azioni spontanee, inaspettate, come attraversare il Mallero gonfio d’acqua del disgelo, camminando sopra grandi valanghe di primavera che hanno invaso lunghi tratti d’alveo.

Lasciarsi sorprendere

venerdì, 27 aprile 2018

Prendersi il tempo, osservare, cogliere la profondità delle relazioni, risvegliare il corpo come recettore di sensi, lasciarsi sorprendere dalla bellezza, lasciarsi intrattenere dallo stupore. Quante cose insolite e sconosciute possiamo esplorare entro una piccolissima superficie di foresta, anche a due passi da casa? Dove rocce ed esseri viventi ricreano un’incredibile storia naturale in miniatura?

Montagna bianca e meraviglia

domenica, 15 aprile 2018

Scivoliamo di fronte alla Becca di Luseney con un bianco allucinante dentro un perfetto “half pipe” naturale, che da quasi un senso di vertigine. Abbiamo calpestato e percorso: nevi ghiacciate, nevato, grossi accumuli di valanga, sino a neve satura d’acqua.

Vedere, sentire, assaporare questa montagna bianca non può che ampliare un gran senso di meraviglia.

 

Tour del Disgrazia con gli sci

giovedì, 12 aprile 2018

Due giorni attorno ad una grande montagna. Finalmente un tempo libero, non strutturato, per sperimentare la natura in modo profondo.

Valli, ghiacciai, canali, passi e bivacchi fisseranno i ricordi e i benefici dell’esperienza.

Quando: con le condizioni idonee.

Quanti:pari gli artigli di un tetraonide.

Come: con muscoli e fiato.

Quantità o relazione?

domenica, 8 aprile 2018

Lo svago e il piacere di muoversi negli ambienti naturali è fatto dalla quantità di spazi aperti o dalla nostra relazione con questi? Cerchiamo contatto con le montagne perché ci procurano piacere, che deriva del cercare, non solo nel trovare.

Disponiamo di processi percettivi raffinati, di grandi possibilità di movimento, eppure fatichiamo a partecipare pienamente alla ricchezza che ci circonda. Anche l’arrampicata, l’alpinismo e pure la “formazione outdoor”, spesso si ritrovano collocati dentro schemi ripetuti, dove si rincorre la natura per utilizzarla come uno sfondo gradevole o adrenalinico, a seconda dei casi.

Togliere questi schemi può essere un toccasana, una piccola rivoluzione, dove l’incontro inatteso con una salamandra può diventare espressione di “natura selvaggia” quanto una parete inaccessibile e remota.

Così, con nuovi occhi, forse si potranno svelare mille obiettivi, sempre nuovi, indeterminati, nascosti e segreti.

 

Montagna bianca senza recinti

lunedì, 26 marzo 2018

La montagna bianca è priva di confini e recinti, eppure gli instancabili “risalitori” in assetto sportivo si costringono in discesa nella stretta traccia battuta per guadagnare in velocità qualche metro ed evitare di spingersi per pochi tratti in piano.

Per noi è l’occasione per esplorare gli spazi aperti e disegnare un grande pettine di tracce parallele nella neve intatta.

Di ritorno dalle prime esperienze scialpinistiche, questo è un piccolo gioco che alza lo sguardo e lascia spazio al tempo e all’osservazione.

Cacciatori di dettagli per l’arrampicata su roccia di primavera

sabato, 24 marzo 2018

E’ interessante diventare cacciatori di dettagli, dando spazio, tempo ed attenzione alla nostra esperienza in montagna o in parete.

Provare ad essere più recettivi può servire ad amplificare l’esperienza, con risultati incoraggianti rispetto al troppo agire o al semplice inseguimento delle salite in voga, della quantità di metri scalati o della difficoltà.

Per l’arrampicata di primavera vorrei suggerire alcune uscite sul granito del Masino, adatte a tutti, improntate al minimalismo tecnico e gestuale, per abituarsi a leggere le più piccole pieghe nella roccia e imparare a cavarsela con pochi moschettoni e qualche cordino, da abbinare a un piccolo set di protezioni veloci (dadi ad incastro).

Contattatemi per saperne di più.

L’aria sa ancora d’inverno, ma il granito invita all’arrampicata

martedì, 20 marzo 2018

L’aria sa ancora d’inverno, ma il granito invita all’arrampicata.

Non calpestate l’erba, non avvicinarsi agli animali, non oltrepassare la linea gialla, vietato tuffarsi, non dar da mangiare agli animali, divieto d’immergersi in acque non protette, vietato tirare sassi, vietato giocare a palla sulla spiaggia, vietato arrampicarsi sugli alberi, vietato sedersi a terra, vietato raccogliere fiori, vietato bere per strada,  guardare e non toccare è una parola d’ordine….

Ormai siamo circondati ovunque da una rete capillare di proibizioni, divieti, interdizioni.

Bastano pochi momenti d’arrampicata tra i macigni per rianimare un rapporto diretto con l’ambiente, una conoscenza che nasce dal fare, non solo dal guardare.