Pietre in equilibrio sotto al Croz dell’Altissimo

Una piccola volpe ci osserva. Sta seduta, mimetizzata tra le rocce e le radici di un grande faggio mentre ci disperdiamo nel greto pietroso del rio Massò, nella parte mediana della valle delle Seghe, sotto al Croz dell’Altissimo. Qui proviamo a percepire l’ossatura geologica di queste montagne realizzando piccole sculture e composizioni fatte con pietre poste in equilibrio una sull’altra. Pietre calcaree che hanno una lunghissima storia da raccontare.

Un esercizio di pazienza ed umiltà che estranea per un po’ dalla percezione del tempo e obbliga ad “accogliere” tra le mani pietre con forme sempre diverse. Così ci si immerge nell’ascolto dei suoni, del silenzio, per predisporsi a rinsaldare i rapporti con parti dell’ambiente che comunemente non sono considerate vive, quali l’aria, l’acqua e le rocce….

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