Attrezzature o sensi?

Perché gran parte dei suggerimenti in circolazione, consigli e buone prassi da adottare in montagna partono da un elenco d’equipaggiamento e attrezzature da vestire e mettere nello zaino?

Perché non iniziare dal “sentire” e “sentirsi”, e invitare a percepire, oltre alle regole, lontani dalle tecniche, iniziando semplicemente a muoverci in consonanza con quel che ci sta intorno?

Perché non rovesciare l’ordine di priorità, lasciando in coda lo sterminato e mai completo elenco di accessori tecnici? Riabilitare attenzioni all’emotività e ai sensi, sempre di più relegati nel sottoscala delle conoscenze, non  potrebbe contribuire ad esplodere l’efficacia dell’apprendimento, andando oltre i consolidati processi razionali e cognitivi?

Meglio muoversi in infradito consapevoli o in scarponi disconnessi?

 

 

 

 

 

 

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