Formazione in ambiente: togliere il superfluo, iniziare a percepire.

Il vento soffia da nord, grandi nubi si rincorrono sopra i pascoli dell’Alpe Ventina appena liberi dalla neve.

Il gruppo si muove in uno spazio di grande bellezza che esercita un irriducibile richiamo.

Quasi senza accorgersene, nell’esperienza condotta ai limiti del ghiacciaio, si attraversa l’azione del fare ricerca, che attiva un apprendimento trasversale e permanente.

La mappa del racconto invita a cercare, distinguere, scoprire qualcosa precedentemente celato.

In mezzo si avvia uno sforzo personale e diverso per ciascuno, ma che accende il desiderio di procedere, favorendo il contatto diretto con gli elementi della natura.

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