Cascata di Tornadri e degli Zombie in Valmalenco

Le cascate solcano una fascia chiara di marmi e micascisti a calcite. In poche lunghezze di corda ritroviamo diverse forme di ghiaccio: frange, “cavolfiori”, “meduse” e un lungo “tubo di flusso”, per pochi istanti illuminato dall’ultimo sole.

Scalare sul ghiaccio non porta a niente, ma fa percepire il lavoro dei muscoli, il freddo, il sudore, fa esplorare luoghi speciali e inaccessibili e soprattutto ci fa sentire bene, dove la fatica non è imposizione, ma testimonianza di una bella giornata, ricca di scoperta e stupore.

Note:

1 – nonostante l’inclinazione modesta (per le tecniche e gli attrezzi moderni) la cascata degli Zombie è particolarmente delicata, per via del tubo di flusso sottile e della portata elevata. Piccoli rialzi di temperatura e una maggiore insolazione possono in breve tempo comprometterne la stabilità. 2 – su ghiaccio è sempre meglio evitare di salire in presenza di altre cordate in parete.

 

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