Al via la stagione scialpinistica primaverile sulle grandi classiche del Bernina con base al rifugio Marinelli

Con l’imperversare di proposte sciistiche esotiche di ogni tipo, dalla Norvegia al Canada, passando per il Giappone, il mio suggerimento appare decisamente retró. Fedele al motto che la Guida è anzitutto il “conoscitore dei luoghi” mi accontento di una proposta sci-alpinistica confezionata “su misura”, dedicata alle grandi classiche del Bernina e ai canali innevati, nascosti e sconosciuti dei contrafforti meridionali del Gruppo. Qui mi muovo come un Tuareg nel deserto, senza mappa, bussola, altimetro e GPS e se proprio è necessario, anche con il brutto tempo.

Sono cresciuto tra queste rupi, di cui conosco ogni anfratto e questo mi rasserena quando occorre percepire al meglio i pericoli della montagna e consapevolmente predisporsi ai rischi conseguenti che, come è noto, mai si potranno azzerare.

Lo sci primaverile è luminoso e le nevi, ormai trasformate, diventano più docili e meno insidiose. Con gli sci ai piedi gli avvicinamenti alle pareti risultano rapidi e piacevoli e le discese ancor più divertenti. Alle grandi classiche del Gruppo (Roseg, Bernina, Argent, Zupò, Bellavista e Palù) vorrei aggiungere la Cresta Guzza, da salire da est, lungo il suo profilo più noto e fotogenico. Per gli appassionati sciatori seguiremo le tracce del pioniere dello scialpinismo Marcel Kurz che in compagnia di Rudolf Staub (geologo fondatore della moderna geologia alpina) completò il primo tour scialpinistico del Bernina (1910).

Al termine di lunghe discese approderemo ad un rifugio sicuro, dove si sta come a casa, una storica capanna che rientra appieno nella definizione di “presidio culturale” dei luoghi alti di Valmalenco.

Periodo: a partire dal 27 marzo al 3 maggio 2015, in concomitanza con l’apertura primaverile del Rifugio Marinelli Bombardieri 2813m al Bernina. Passate parola.

 

 

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