L’ossessione della sicurezza

L’ossessione della sicurezza e nuova legge regionale..

Come accade al piano, dove montagne di carta, timbri e certificati servono a giustificare spesso l’inesistente e a rincorrere la “sicurezza” dovuta e pretesa, ecco che la contaminazione raggiunge i luoghi alti e il nostro presente, che insegue il miraggio della sicurezza, ipocritamente usata, ben sapendo che la sicurezza è inesistente.

Legge regionale 1 ottobre 2014, n. 26 art. 13, “gli sciatori fuori pista, gli escursionisti d’alta quota e gli sci-alpinisti devono inoltre munirsi di appositi attrezzi e sistemi elettronici per consentire un più facile tracciamento e il conseguente intervento di soccorso”.

Per chi si muove in ambienti naturali dai pericoli non sempre noti e rischi difficilmente valutabili, il rifugio nella regola è un’illusione. La solerzia impositiva della norma che impone la tecnologia elettronica “salvavita” non incide per nulla nell’aumento della consapevolezza mentale, sensoriale ed emotiva. Non prepara ad essere impreparati! E non è raro il caso che abbassi la soglia di attenzione, soprattutto se frutto di un’imposizione e non di una scelta, appunto, consapevole.

Già immagino un possibile titolo sulla stampa locale: “Pastore privo di sistema elettronico multato all’Alpe Fellaria mentre recupera le capre isolate causa nevicata improvvisa”. Mic

 

 

 

 

 

Un Commento a “L’ossessione della sicurezza”

  1. mic ha detto:

    Purtroppo per chi si muove in ambienti naturali dai pericoli non sempre noti e rischi difficilmente valutabili, il rifugio nella regola è un’illusione. La solerzia impositiva della norma che impone la tecnologia elettronica “salvavita” non incide per nulla nell’aumento della consapevolezza mentale, sensoriale ed emotiva. Non prepara ad essere impreparati! E non è raro il caso che abbassi la soglia di attenzione, soprattutto se frutto di un’imposizione e non di una scelta, appunto, consapevole.

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