A scuola di montagna

Elenco parziale e incompleto di osservazioni e avvistamenti svolti durante una mattinata di scuola all’aria aperta con gli alunni delle classi IV e V della scuola primaria di Torre di Santa Maria accompagnati dall’energica insegnante Carmen.  Guardiamo la valle dall’alto e riconosciamo le montagne. Le recenti nevicate in quota con i pizzi Tremoggia, Malenco ed Entova simili a grandi vette himalayane. La contrada fantasma dei Bianchi, massi coppellati e altre incisioni rupestri, un affresco del 1483. La casa delle guide alpine Cesare Folatti (primo salitore nel ’33 del canale alla forcola d’Argent) e Pin Mitta (gestore dei rifugi della Val Torreggio, trasportò da solo a spalla alla Capanna Desio una stufa intera!). I versanti saturi d’acqua, i torrenti e i dissesti, i vecchi nuclei posti al riparo e qualche modernità fuori posto, realizzata in zona a rischio. I versanti terrazzati ormai invasi dal bosco di latifoglie tra frassini, tigli, ciliegi, betulle, castagni e ontani. Il greto del Mallero e i suoi depositi: argilla, limo, sabbia, ghiaia, ciottoli e blocchi. Armati di martello scopriamo il grande album petrografico della Valmalenco fatto di: graniti, gneiss, marmi, gabbri, serpentine…E sulla via del rientro un grande airone cenerino sazio di trote del Mallero. Mic

 

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