Capanna Marco e Rosa 3609m tra le nubi

La finestra di bel tempo prevista per domenica non arriva o meglio arriva con qualche ora di ritardo.. Nel frattempo in cordata con il tenace Andrea raggiungiamo il più alto tra i rifugi di Lombardia nel bel mezzo di una tormenta. La via ferrata lungo le rocce è ricamata di ghiaccio e l’unica via di salita passa ora lungo l’erto canale di Cresta Guzza. Saliamo in condizioni di whiteout quasi totale affondando nella neve profonda gettata di continuo dal vento, tenendo come rotta di riferimento la linea scura delle rocce che bordano il couloir, confortati dalla conoscenza quasi millimetrica del canale e dall’accoglienza che da lì a breve il Bianco (gestore del rifugio) saprà, al solito, riservarci.

Anche in condizioni così difficili la montagna sa dispensare grandi emozioni, o forse è proprio in questi casi che meglio si percepisce questa natura così potente. Non dimentichiamo però che le uscite in alta quota vanno gestite con estrema attenzione, mentre per le escursioni più in basso un po’ di pioggia non impedisce di certo di portare a termine l’escursione ed apprezzarne aspetti inconsueti, anche con il brutto tempo! Alla faccia dei turisti da salotto meteoropatici scaraventati in montagna, incapaci di accettarne la variabilità climatica e dei folli che intendono denunciare i previsori per eccesso di pessimismo o che accusano il meteo di allontanar i turisti…Mic

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