Valmalenco: le porte dei Crun

La vecchia e abbandonata scuola di Ciappanico, decorata con fascio littorio, è posta proprio di fronte alla grande frana della Val Torreggio. Da qui si imbocca il sentiero che il taglia il ripido versante a mezzacosta e nel breve spazio di poche centinaia di metri attraversa un paio di ripide vallecole che indicano importanti confini geologici segnati dalla presenza inusuale di chiare pareti di marmo. L’antico piano pedonale, fatto per il transito del bestiame, è quasi scomparso; solo il passaggio dei cervi mantiene un’esile traccia che conduce al solitario e abbandonato maggengo dei Crun: una dozzina di case dal tetto crollato, un tempo adibite a dimora agricola nelle stagioni di mezzo, appollaiate su una magra radura sopra la valle. Il prato è ingiallito e un grosso sambuco cresce tra i muri a secco crollati fatti di gneiss, serpentino, diorite e una curiosa pietra bianco-verde dal nome impronunciabile: metagabbro di Fedoz. Tra i ruderi si osserva quel che resta delle robuste porte di legno che presentano un singolare incastro a coda di rondine diffuso nelle vecchie case d’alpe della media Valmalenco. Mic

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