Rolly e la Valmalenco – un ricordo

Conservo gelosamente il libro “Parole Bianche” con la dedica preziosa che mi fece Rolly Marchi, corredata con tanto di disegno del profilo frastagliato delle guglie calcaree della Grignetta: “…un cordiale ricordo e con tanti auguri (anche ai caspoggini!)”. Era il ’97 ai Resinelli, durante il Meeting della Montagna. In più occasioni lo incontrai nel corso di numerose iniziative culturali e sportive legate alla montagna e sempre era l’occasione per conoscere qualcosa della sua sterminata esperienza giornalistica, di uomo, alpinista e sciatore votato alla montagna e allo sci. Son cresciuto sulle nevi di Caspoggio e conoscere il promotore di quel laboratorio d’avanguardia sciistica chiamato Sci Club Topolino, nato nei primi anni sessanta a Caspoggio, fu per me un privilegio. Una piccola fucina per grandi sciatori, che in pochi anni fecero man bassa di vari titoli italiani di categoria e raggiunsero la Nazionale. Un’esperienza probabilmente insuperata di vera identità alpina, che trovò partecipe l’intera comunità attorno ad una trentina di bambini “dagli occhi innocenti e dal cuore ardente” che trasformarono Caspoggio in stazione invernale capitale dello sci d’agonismo. Michele Comi

 

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