Archive for August, 2010

Il Picco glorioso

Monday, August 30th, 2010

Monte Disgrazia 3678m – via normale.

“We were rounding the western shoulder of the outlying buttres upon our left… when behold the peak appeared. It is a glorious peak, rising right in front…”. Agli occhi dei viaggiatori inglesi inventori dell’alpinismo  questa inviolata montagna glaciale apparve come meravigliosa. Stupore e meraviglia suscita ancor oggi, ormai 150 anni dopo la prima salita. Ottima l’ascensione in compagnia di Corrado, ormai contagiato dalla passione per l’aria sottile, tra nebbie e possenti vortici d’aria. Mic

Ortles 3905m – via normale

Friday, August 27th, 2010

Puntata veloce alla vetta più alta dell’impero austro-ungarico in compagnia di Giuliano. Montagna bella e maestosa, arrampicata varia e divertente. Consigliata ispezione pomeridiana preventiva a pochi minuti dal rifugio, per individuare il percorso migliore, utile per il sorpasso notturno delle cordate lente alle prese con le prime difficoltà….Mic

Punta Sertori 3195m – via Ying e Yang + via Marimonti

Tuesday, August 24th, 2010

Combinando la variante Ying e Yang di sei belle lunghezze di corda con la seconda parte dell’estetica cresta Marimonti ne esce una combinazione di sicura soddisfazione, paragonabile per bellezza al vicino Spigolo Vinci. Dall’esile vetta, cavalcata agevolmente da Cris e Gra, le pareti cadono a picco sopra l’ombroso canale del Cengalo; splendida la vista sulla sterminata nord-est del Badile. Mic

Pizzo Badile 3308m – via normale

Monday, August 23rd, 2010

Viste da lontano le pareti del Badile sembrano muraglie inaccessibili. Sul lato meridionale della montagna nel lontano 1867  il reverendo inglese William August Coolidge con le sue guide individuò la linea di salita più agevole alla montagna, percorsa ieri in scioltezza in compagnia dell’amico Corrado, gran maratoneta (ben quattro corse solo nel 2010) e appassionato tifoso dell’Inter! Mic

Nuovi Prestigiosi

Saturday, August 14th, 2010

Nord Piz Palù: Via Kuffner

La grattata di culo (con licenza parlando)  siamo andati a prenderla sulla mite Via Kuffner: il più facile e popolare dei tre speroni che solcano la Parete Nord del Pizzo Palù. Abbiamo dovuto fare i conti con gelide  temperature, un insidioso strato di brina barbuta e una fresca nevicata trasportata da una perturbazione polare nel bel cuore dell’estate. Così: arrampicata rigorosamente con i guanti, scarponi sempre pronti alla sdrucciolata, che spesso  dovevano trovare l’appoggio frantumando una insidiosa patina di ghiaccio. Nel complesso un bell’ingaggio inaspettato superato in compagnia del grande cacciatore e Mastro Coltellaio in Maniago (Pordenone) Gianni del Ben. Gianni, che nella sua fucina fa miracoli, trasformando grezzi tondini d’acciaio in preziosa coltelleria artigianale DelBen si è portato quatto quatto ad un passo dall’ambito traguardo del Golden Prestigio  e dalla “Magnum” di ottimo Prestigio offerta dalla Casa Vinicola Triacca. Piccola nota – Delle tre cordate che abbiamo trovato alla base dello sperone: una ha raggiunto la vetta tre ore dopo di noi; le altre due, dei genovesi molto lenti, hanno trascorso una notte da incubo sulla parete e speso un patrimonio per avere chiamato in aiuto la REGA, l’elisoccorso svizzero. Morale: alla fin dei conti affidarsi ad una vecchia “guidona” riserva sempre qualche vantaggio! Paolo Masa

Salite prestigiose di Gianni del Ben:

-Cima Bellavista 3922m

-Pizzo Bernina via normale 4050m

-Monte Disgrazia via normale 3678 m

-Spigolo Nord Pizzo Badile 3308m

-Pizzo Gemelli: Via Ferro da Stiro

-Pizzo Palù: Via Kuffner 3906m

Volare

Thursday, August 12th, 2010

Alcuni anni fa ebbi modo di ascoltare dal grande arrampicatore tedesco Alex Huber, in un buffo italiano dall’inconfondibile accento crucco le seguenti parole: “Non importa ze tu fare zei be o otto be, l’importante è che tu non mollare mai presa!”. Nella sua semplicità questa massima sintetizza la regola numero uno per chi pratica l’alpinismo. Evitare di cadere è, infatti, garanzia di una serena vecchiaia. Un discorso diverso merita l’arrampicata sportiva, dove la caduta fa parte del gioco e solo spingendosi al limite è possibile esprimere al massimo le proprie potenzialità. Cadere volontariamente è un’azione  piuttosto difficile e decisamente contro natura, per cui ogni tanto può essere utile esercitarsi in situazioni favorevoli e non pericolose per abituarsi a spiccare il volo e soprattutto ad assicurare correttamente. Mic

VOLO

Bivacco Taveggia

Thursday, August 12th, 2010

Siamo in tre, ormai avvolti come bozzoli dentro le coperte nel minuscolo bivacco a quattro posti, quando due giovani alpinisti austriaci bussano al pesante portone metallico. E’  quasi buio, ma suggerisco loro di affrettare il passo e raggiungere il più comodo bivacco Oggioni 1 ora più sù…Sono stanchi e non se la sentono. Ci stringiamo e tutti e cinque troviamo spazio nella minuscola scatola di lamiera appollaiata su un balcone di roccia a picco sul ghiacciaio del Ventina. E’ strano ma nel corso della nottata nessuno russa o produce rumori molesti. Alle cinque, al primo chiarore accendo il fornello per fondere la neve. Con calma, districandoci tra zaini, corde, viveri e scarponi ognuno riesce a bersi un the caldo. Poco dopo lasciamo il nostro rifugio per affrontare le magnifiche rocce rosse della cresta soprastante. I raggi del primo sole paiono incendiarla. Mic

Cima di Vazzeda 3297m, Cima di Rosso 3369m – traversata

Monday, August 2nd, 2010

Anfibolite, gneiss, granito, marmo, scisto e grandi sciami di filoni aplitici e metasomatici si alternano sotto le punte degli scarponi. Non ho mai scalato su tante rocce diverse in un sol giorno! Con l’inossidabile Alberto abbiamo fatto una traversata insolita, panoramica e selvaggia, con un ampio percorso ad anello dal Rif. Del Grande, con discesa per il bacino glaciale del Forno e rientro dall’omonimo passo sino a Chiareggio. La prima salita del Vazzeda, con la traversata verso la Cima di Rosso, fu compiuta dalla grande Guida della Bregaglia Christian Klucker nel 1882 con il bizzarro cliente russo Anton Von Rydzewski e la seconda Guida, l’ampezzano Mansueto Barbaria. Racconta Klucker nelle sue memorie: “Il percorso di questa cresta fu per me una gita meravigliosamente bella…..la varietà dei tipi di roccia che costituiscono questo monte, merita osservazione e costituisce meraviglia…”. Molti anni dopo, nel 1918, lo stesso Klucker accompagnò nella traversata il celebre geologo Prof. Rudolf Staub, uno dei fondatori della moderna geologia alpina: “Impiegammo molto più tempo par la salita perché il geologo con il suo martello persegue scopi diversi dal cacciatore di record….Il forte Thoni (il portatore) ebbe molte pietre da portare, ma si comportò assai bene nonostante il pesante carico. Al punto più basso della cresta tra le due cime ci furono lunghi esami della roccia e annotazioni sulle carte….”. Michele Comi