Archive for July, 2010

Canale di Cresta Guzza

Thursday, July 29th, 2010

La bufera diminuisce d’intensità. Siamo ormai al Passo Marinelli e finalmente il sole trafigge le nubi nere che si allungano verso sud. Il riverbero è accecante, brillano i  cristalli di neve fresca, resi dal vento tondeggianti come minuscole palline di polistirolo; luccicano pure i cristalli di mica che tempestano i massi di granito sparsi sul ghiacciaio. Con Bénédicte e Daniel siamo sfuggiti alla tormenta scendendo rapidamente, tra i turbini di neve, il Canale di Cresta Guzza. Niente Bernina per questa volta…Mic

Spiritual climbing

Wednesday, July 21st, 2010

Come dice il mio amico Alberto Schiera (vedi Self Control), l’utilizzo dei friend e dei nut dà alla scalata un risvolto spirituale. Anche se non sembra c’è un abisso tra il semplice “cliccaggio” di uno spit e il posizionamento di un friend, o ancora meglio di un nut, che rappresenta il massimo dello “spiritual climbing”. Esso consiste in una serie di operazioni che possono essere sintetizzate come segue. Trovare un punto di equilibrio, dialogare con la fessura, scegliere il pezzo adatto, provarlo, a volte cambiarlo, testarlo con strappi vigorosi ed approvarlo. Da questo punto di vista gli spit assumono, più o meno, le sembianze di quei beni favolosi ma non indispensabili di cui riempiamo il carrello dell’ipermercato. Dove si può praticare la spiritual climbing? L’areale, inteso come spazio ecologico ideale per la sopravvivenza di una determinata specie (lo Spiritual Climber), non è enorme ed è raro quasi come il tartufo. Fermandoci all’Italia sicuramente uno dei posti è la Val di Mello. Lo “Spiritual Climbing” si può fare sul “Giardino delle bambine leucemiche”, via dal nome allucinante e doloroso, ideato da Ivan Guerini dopo avere intravisto, al di là dell’alta cancellata di una clinica, la presenza di misteriose e pallide ragazze… Sul “Giardino” c’è erba con cui lottare, ma anche tiri di ripide placche solatie, con soste sontuosamente barocche, fatte da chiodi di sospetta tenuta da integrare con potentissimi microfriend. A volte le fessure sono intasate di foglie secche e terriccio portato dalle potenti slavine che, negli inverni nevosi, si staccano dall’alto. Poiché la via è poco ripetuta (un paio si salite all’anno), capita che si debba scavare per portare alla luce le esili fessure a cui assicurarsi e il mezzo migliore non è altro che un buon vecchio “levanuts”. E’ un gioco d’altri tempi e, in tutto e per tutto, uno “Spiritual Climbing” Nella foto il mitico Ale Clara, esimio anestesista in Milano, sul quarto tiro del “Giardino”. La cornice di faggi che contorna la base delle placche richiamano evidentemente gli alberi di un grande giardino. Paolo Masa

Punta Kennedy 3295m – cresta Est

Thursday, July 15th, 2010

La Est della Kennedy è un ottimo test per sperimentare le tecniche di progressione e assicurazione in alta montagna su ogni terreno. Neve e ghiaccio con pendenze e condizioni diverse si alternano con una cresta slanciata di ottimo serpentino rosso. Alessandro ha dimostrato polivalenza e adattabilità ad ogni situazione. Mic

Bernina 4050m – via normale

Tuesday, July 13th, 2010

Guardare il panorama dall’alto dei 4050m della vetta più alta delle Alpi Centrali è sempre una gran bella soddisfazione, condivisa oggi in compagnia dell’amico Giuliano. Mic

Piz Palù 3906m – via Kuffner

Monday, July 12th, 2010

Il Palù è una gran bella montagna, molto conosciuta e frequentata soprattutto dagli alpinisti di lingua tedesca forse anche grazie film pre-Reich e pre-Goebbels del 1929 “Inferno Bianco” , in cui c’era Leni Riefenstahl come attrice. La parete nord del Piz Palù precipita per 900 metri con tre grandi speroni sulla Vadret da Pers. La Kuffner sale per l’estetico sperone orientale, prima con una gradevole arrampicata su roccia, poi per una cresta nevosa mai troppo ripida proiettata verso il cielo. Bravi come sempre Cristina e Graziano: alle 9 eravamo in vetta! Mic

Pizzo Gemelli – Ferro da Stiro

Monday, July 5th, 2010

Con la cappa di calore di questi ultimi giorni l’arrampicata in quota risulta particolarmente gradevole. La via Ferro da Stiro è una classica della Bondasca; si sviluppa su un granito eccellente,  lungo un ampio spigolo con difficoltà omogenee, mai troppo elevate, in un ambiente superbo. Grazie alla velocità di Gianni, abbiamo largamente evitato il temporalone pomeridiano. Piacevole  la presenza in parete di una simpatica alpinista svedese! Mic

Lanaitto – Fruncu Nieddu

Thursday, July 1st, 2010

Via “Brutti, Sporchi e Cattivi”. Le possibilità di arrampicata in Sardegna sono davvero inesauribili. Affacciato sopra la fresca Valle di Lanaitto, questo pilastro di calcare sembra fatto apposta per essere scalato! Mic

Oscar alle prese con il calcare del Supramonte.